giovedì 29 marzo 2012

Ritorno nella terra dei Maser

Stile personale, gusto per la sperimentazione linguistica, talento naturale per la narrazione sequenziale. Fabio Ruotolo è un giovane autore di fumetti da tenere d’occhio, già insegnante alla sede torinese della Scuola Internazionale di Comics; per dirla ironicamente con un’altra espressione abusata: “farà scuola”.
D’altro canto, il suo apprendistato nel mondo delle nuvole parlanti è legato nientemeno che a Massimiliano Frezzato, di cui è stato assistente per alcuni anni, contribuendo a vari volumi della monumentale saga dei Custodi del Maser. In qualità di “apprendista mago” del Frezz ha avuto occasione di apprendere gli incantesimi e i segreti del mestiere, i momenti giusti per usare la magia e quelli, invece, in cui l’unica via possibile sono la pazienza e il duro lavoro.
Come in ogni storia di formazione che si rispetti, alla raggiunta maturità Fabio ha ricevuto in premio dal suo maestro il ruolo di disegnatore ufficiale della nuova trilogia dei Maser, “prequel” degli eventi già narrati nei volumi precedenti, mentre Frezzato sceglieva di dedicarsi a sceneggiatura e supervisione.
Dopo l’esordio con il capitolo 7, La giovane regina, finalmente in libreria sempre per Pavesio l’ottavo volume, Il grande splendore, disponibile a Torino Comics 2012, con Fabio Ruotolo presente per disegni e dediche.
Per chi se lo fosse fatto sfuggire, di uscita recente anche il suo primo titolo come autore unico, Vita di montagna, raccolta di storie brevi tra autobiografia e sperimentazione.


mercoledì 28 marzo 2012

I 50 anni di Diabolik e i 30 di Martin Mystère

Forse il tempo non passa per gli eroi dei fumetti, ma per i loro albi sì.
Così capita ormai che vere e proprie icone dell’immaginario, create parecchi anni fa da maestri del fumetto, si ritrovino a festeggiare prestigiosi compleanni: non il loro, in senso anagrafico, ma l’anniversario dell’uscita del primo albo in edicola. Il 2012 poi è speciale, perché di ricorrenze “tonde” ne vede cadere ben due.
Da un lato i 50 anni di Diabolik, dall’altra i 30 anni di Martin Mystère. Il re del terrore esordì con la prima storia (che portava come titolo proprio quello che sarebbe diventato l’attributo del personaggio, citato un attimo fa) nel 1962, creato dalle sorelle Angela e Luciana Giussani. Fece epoca lanciando i fumetti “neri”, dei ladri gentiluomini in lotta con lo status quo, ma dotati di un ben preciso codice etico che, per dirla in modo semplice, trasformava il furto in una sorta di sfida intellettuale e fisica.
Vent’anni sono un abisso anche nel mondo dei comics: Martin Mystère, il detective dell’impossibile (primo numero Gli uomini in nero) nasce dall’humus della narrativa di avventura archeologica, pressoché contemporaneo all’esordio cinematografico di Indiana Jones e con “padrini letterari” di lusso come H.R. Haggard.
Ne è creatore e quasi alter ego, sicuramente per cultura enciclopedica e abilità affabulatoria, Alfredo Castelli, che ancora oggi ne scrive molte sceneggiature. Una curiosità: a differenza degli altri eroi disegnati, Martin ha una data di nascita ben definita, il 1942. Perciò questo è il suo settantesimo compleanno.

Disegnare fumetti: la versione di Stan Lee

Alcuni sono maestri del fumetto; altri autori celebri, imitati e letti in tutto il mondo; ma solo uno “incarna” i comics di supereroi, al punto da essere identificato con essi.
C’è bisogno di dirlo? Parliamo di Stan Lee, l’uomo che ha salvato Hollywood. Non da un’invasione di Skrull, come avrebbero fatto i Fantastici Quattro, né dall’ennesimo piano diabolico di Doc Ock, compito che invece sarebbe spettato all’amichevole Uomo Ragno di quartiere.
Piuttosto dal rischio di non fare più film fantastici e d’azione che fossero campioni d’incasso in tutto il mondo; rischio scongiurato a partire dal 2000, quando gli X-Men (di cui è co-creatore) fecero la loro prima comparsa su grande schermo, poi, in ordine sparso, Daredevil, The Punisher, Iron Man, Hulk, Electra... eh, già, abbiamo perso il conto.
Tutti, bene o male, personaggi marchiati a fuoco nell’immaginario e che, se anche zio Stan non creò da solo, ci mise lo zampino. Come ha fatto?
Negli anni lo ha raccontato più di una volta, ma ora, nel nuovo millennio, si è accorto che era tempo di uno speciale aggiornamento.
Ne è nato Disegnare fumetti secondo Stan Lee, di recentissima uscita in edizione italiana sotto il marchio Pavesio. Come saggio è sicuramente peculiare: tratta tutti gli aspetti grafici della realizzazione di una storia a fumetti, dalla matita all’inchiostrazione, dal colore al lettering all’utilizzo dei supporti informatici, approfondendo nel contempo il design dei personaggi, la costruzione di copertine efficaci e molto altro.
Nientemeno che la maestosa Stan Lee way ai comics!

A Torino Comics in omaggio un minifumetto da collezione!

Quest'anno con il biglietto di ingresso (fino a esaurimento scorte) in collaborazione con le edizioni Lo Scarabeo, sarà omaggiato al pubblico un minifumetto da collezione:

Il Venerdì: Topolino
Il Sabato: Diabolik
La Domenica: Tex, Dylan Dog, Nathan Never

Per completare la vostra collezione, presso il Bookshop della fiera, saranno disponibili tutti i numeri a un prezzo speciale.




Workshop gratuiti a Torino Comics

La Scuola Internazionale di Comics, all’interno di Torino Comics, dal 13 al 15 Aprile presso il Lingotto Fiere, terrà dei Workshop gratuiti per presentare i propri corsi.
Gli incontri proposti sono a numero chiuso, occorre comunicare la propria adesione alla Segreteria della propria scuola o direttamente a torino@scuolacomics.it entro il 05/04/2012.
La Scuola Internazionale di Comics si riserva la facoltà di annullare l’incontro nel caso in cui non si raggiunga
il numero minimo di adesioni.
Si invitano i partecipanti ai corsi a portare il materiale minimo indispensabile (matita, gomma, fogli per disegnare, penne e blocco appunti), per quanto riguarda il corso di Photoshop il laboratorio è già attrezzato con
computer.

Click per il programma dettagliato dei tre giorni.
martedì 27 marzo 2012

MODEL PRIZE, un contest di modellismo

Robuste armature. Periferiche ottiche luminose. Armamento massiccio, in grado di affrontare la più cosmica delle minacce. Oppure meglio un design più snello, ali per volare nello spazio infinito e andare là dove nessun uomo è mai giunto prima. E poi ancora, perché limitarsi ai robot?
Il tema del concorso si estende a tutto il modellismo a tema fantasy, anime, manga, fantascienza, fumetto e cinema. Animerobot è fiera di presentare l’Edizione Speciale Bandai del Model Prize, anno 2012, il contest organizzato come di consueto in collaborazione con Torino Comics e Cosmic Group distributore Bandai Model Kit.
La fiera del fumetto sarà il teatro della mostra e della premiazione finale, dopo che la giuria di esperti e il pubblico di Torino Comics avranno scelto i primi tre modelli migliori che si conquisteranno la vittoria.
Esposizione anche multimediale per i modelli più interessanti, sul sito ufficiale www.animerobot.it.

Il mondo (tecnorganico) secondo Gatti e Evangelisti

Un “presente accanto” in cui la tecnologia è già leggermente diversa dalla nostra ma si appresta, proprio nel 2012, a fare il decisivo salto che decreterà la fine del mondo che conosciamo.
E lo farà in conferenza stampa a Vienna, sotto gli occhi inizialmente scettici del pianeta intero: un uomo, Eric Sturm, entra in una cabina, già occupata da curiose creature gelatinose, scompare e riappare pochi minuti dopo nell’altra cabina, pochi metri più in là.
Il teletrasporto è stato inventato.
L’hype intorno a que-sta tecnologia, e alle altre, ugualmente sorprendenti, brevettate dalla multinazionale Tech(n)org, è immenso; persino troppo, secondo la gior-nalista Carmen Simoniade, che comincia a indagare sul fondatore Ebert Danglais, sulla scienziata Alma Foster e sullo stesso Eric Sturm, da cavia pubblica a popolarissimo testimonial del Nuovo Mondo.
C’è qualcosa di oscuro, nel cuore della Tech(n)org, ma non dove te lo aspetteresti. Sono questi alcuni degli elementi chiave di Sturm und Drang – tempi che cambiano, nuovo volume a fumetti del catalogo Pavesio che nasce dalla collaborazione tra il disegnatore Patrizio Evangelisti (Termite Bianca, Dylan Dog) e lo sceneggiatore Fulvio Gatti.
La fantascienza è un retroterra comune: alcuni appunti, un bozzetto a matita, un mondo intero da ricreare e sovrapporre al nostro, tra scorci familiari (Torino) e la “bellezza terribile” delle creature tecnorganiche.
Una storia ricca e intensa, superbamente disegnata e colorata a mano da uno dei più brillanti talenti del fumetto italiano.
Gli autori sarano presenti in fiera per la presentazione, dediche e disegni!